Il sacco vitellinico

Da qualche settimana l'embrione prende il suo nutrimento per crescere e per vivere dal sacco vitellinico e si situa in prossimità del futuro cordone ombelicale. È la prima struttura che certifica con esattezza la presenza di una gravidanza. Se questa immagine è bista nell'utero allora si può concludere ad una gravidanza intrauterina. Nelle prime otto settimane l'embrione prende le sue energie dal sacco vitellinico. Questa piccola boa flottante si inserisce alla base del cordone ombelicale. A partire dall'ottava settimana Il sacco vitellinico diventa superfluo e si atrofizza. A questo punto il suo ruolo diventa irrilevante e sarà la placenta d'ora in avanti a sostituirlo intergralmente. L'embrione viene nutrito ecsclusivamnete con la placenta. La placenta si attacca sulla parete uterina ed é collegata con il feto attraverso il cordone ombelicale. La placenta porta acqua, sali minerali, vitamine, aminoacidi grassi e zuccheri ed elimina i resti del feto. Malgrado un flusso sanguigno abbondante il sangue della madre e quelo del feto non si mescolano mai in situazione di normalità. Allo stesso modo in cui aiuta ad eliminare gli scarti del feto, la pacenta gioca un ruolo importante nell'impedire a un certo numero di sostanze tossiche di arrivare al feto.Tuttavia sappiamo che non riesce a contenerle tutte. La mamma deve contenre l'assunzione di alcool al mininimo indispensabile (festa particolare), come pure tabacco, droghe e medicamenti. Se la placenta è fonte di nutrimento, é pure fonte inesauribile di ormoni, che possono essere legati alle le nausee mattutine. Inoltre produce delle sostanze che impediscono alla madre di rigettare il proprio bambino (vedi qui sotto l'incredibile storia dell'annidamento).

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